So.lo Powerduo
venice
Noise-rock duo da Treviso-Venezia formato nel maggio 2009 da Ilenia Conte (batteria) ed Elvis Marangon (chitarra elettrica-voce).
So.lo mescolano un incedere di batteria cavalcante e nervosa,fucilate e ritmiche math-rock old school, una chitarra scattosa , fredda nei pochi accordi che si protraggono con instancabile rabbia, incandescente nel suono sputato da amplificatori ed effetti diy.
primo album “GALVANICA” uscito per THINGSTOBURN records 2011.
Ci sono tanti anni novanta in questo primo lavoro del duo chiamato So.lo. C’è il rumore, le chitarre e l’effettistica dei Sonic Youth, ci sono le urla di Cedric Bixler-Zavala degli At The Drive-In e c’è l’incedere, molte volte, degli Shellac. Tutto questo in sole sette tracce, per poco più di venti minuti. È questo Galvanica, primo ep totalmente autoprodotto dal duo. E quando dico totalmente, intendo a trecentosessanta gradi: dal fuori (l’artwork, a dir poco stupendo) al dentro. E questo “dentro” sarà lì, pronto a graffiarvi e colpirvi per lasciarvi scossi, di secondo in secondo. Un lavoro che alterna parti distorte e pesanti a parti un pò rilassate, addirittura psichedeliche (se pur per pochi secondi). Già da Kirchoff, primo pezzo, si sentono tutti questi elementi: un inizio lento, ma pesante che dopo un minuto si velocizza e poi si arresta, riparte per poi rallentare di nuovo. E la voce, pronta a urlare il testo, a volte lascia fiorire delle imprecisioni che, a fanculo tutto, rendono il risultato finale ancora più rumoroso. X-man è il vero manifesto della band, una cavalcata martellante di batteria e chitarra, con inciampi che – strano a dirsi – sanno essere lineari. Hands, invece, è un proiettile noise-punk sparato fino ai due minuti, che si ferma per fluttuare nell’aria per meno di sessamta secondi e poi esplode nel finale, sempre senza mai lasciare il nervosismo di base. E se prima parlavamo di inciampi, hyper-m è l’estrema dichiarazione d’amore del duo verso gli stop’n'go, portati all’ennesima potenza in meno di due minuti chiaramente noise-rock. Ttb è un altro di quei momenti tipici dei So.Lo: batteria e chitarra nervosi, veloci, cavalcanti, che sanno essere interrotti solo dagli interventi della voce, col suo testo urlato e ripetuto. E come può un gruppo non math-rock riuscire a ricordare i gruppi siciliani del genere? basta ascoltare 3/4, e capirete. I momenti noise degli Uzeda, gli stop’n'go ripetuti e il finale come “valzer mentre si è mangiati dalle mosche” dovrebbero incuriosirvi abbastanza per concedere un ascolto. Il finale è affidato ad una traccia (refkim) molto vicina all’iniziale: stessa, perfetta, combinazione di batteria e chitarra, ad inseguire il testo urlato. Un gruppo, i So.Lo, cresciuto a latte, biscotti e Steve Albini. E non è un male visti i risultati, anzi…
So Lo Powerduo’s tracks
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