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Maelstrom - Change of Season

MaelstromPost on October 20, 2012 11:42

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    11 Comments

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    • MaelstromPost
    • ikd-sj
      ikd-sj at 1.21 on February 25, 2014 15:42

      Fucking nice :D (*^▽^*)ノ

    • MaelstromPost
    • Audiocæneat!
    • MaelstromPost
      MaelstromPost at 17.45 on January 21, 2013 09:19

      @Leonow: thanks very much for your kind words! :)

    • Leonow
      Leonow at 17.45 on January 21, 2013 08:47

      that's an amazing track! great acoustic! wonderful work!

    • MaelstromPost
    • Devaloid
    • MaelstromPost
    • ImaginaryTrees
    • MaelstromPost
      MaelstromPost at 0.01 on October 20, 2012 11:45

      "Se la calma del solitario
      fosse l'inquietudine del folle,
      allora potrei morire
      senza mai conoscere la noia.
      E' faticoso vivere con la consapevolezza
      di non essere solo e con la sensazione di esserlo;
      questi scomodi compagni di viaggio
      vendono il panorama privo di ogni attrattiva
      e ti portano in posti che altrimenti
      non avresti mai visitato"

      Disorientato, spaventato da te stesso
      decidi di proseguire, di andare oltre,
      di trascinarti il piu' lontano possibile,
      perché speri di poter seppellire
      in qualche tomba gia' preparata,
      quella malinconia che per boria
      ti entusiasmi a chiamare solitudine.

      Ma per quale motivo tu ti senti cosi?
      Non te lo sei mai chiesto, vero?
      Hai mai pensato che posso dipendere solo da te?
      Hai mai pensato di non essere l'unico, il solo?

      Ci stiamo gettando nelle braccia dell'altro
      come fossimo sempre stati una sola persona,
      non abbiamo alcun ricordo del passato,
      solo un vago senso di malinconia.

      Vedo nei tuoi occhi
      qualcosa che mi appartiene
      e per un attimo mi ricordo di quelle parole:

      "Lo senti il vento?
      Il treno si avvicina,
      ti portero' a vedere la seconda luna:
      quante cose inutili ci sono a Londra"

      E poi di nuovo assoluto.
      Quasi ignoro cio' che ci circonda
      Quasi ignoro cio' che stiamo diventando.

      Non m'interessa piu' nulla,
      tanto e' solo una question di punti di vista.

      "Non per me.
      La verità comunque sia, non esiste,
      tanto vale vedere le cose per quello che non sono"

      Raggomitolato sul ciglio della strada,
      come tante volte prima di ora,
      osservo la mia immagine riflessa via da una pozza.

      Di me non rimarra' che una macchia sul marciapiede
      Ricordatemi cosi': come polvere, come vomito o come sangue.
      Di me non rimarra' che una macchia sul marciapiede.
      Non ho piu' scuse, non ho piu' scelta.

      "Siamo sulla vetta del successo,
      la cosa piu' dignitosa che possiamo fare e' suicidarci."

      Nascosto dietro le mie utopie
      appari sol quando mi comprometto.
      Sei l'illusione di strane manie
      vissute nell'asfissia del mio letto.

      O morta o risorta, ma mai viva.
      Ne gioia ne dolore; apatia,
      che mi hai reso una fuggitiva
      m'isoli come fossi malattia.

      Umiliato anche dal mio regressi,
      malinconico, giochi coi ricordi.
      Io spaccio retorica per successi,
      ma annoiato, alla gola, mordi.

      Un coro di risa senza malizia
      a bassa voce grida: "Son la pena:
      non mi sopporti" ed è con pigrizia
      che impugno di nuovo la catena.

      Sei l'orgoglio mio. Il tormento
      d'ogni ricordo martella la vita,
      cosi', raggiungendo lo sfinimento,
      grazie a te, voglio farla finita.

      Se ti guardo ho pena e vergogna
      abbasso gl'occhi sull'ombra danzante.
      E, sopravvissuta a quella gogna,
      cinica ride di te, o amante.

      "Che frastuono di colori;
      questa confusione mi distende i nervi.
      Dicono che suicidarsi sia da vigliacchi
      ed ora che non ho altro a cui pensare
      credo d'esser finalmente pronto...

      pronto per la solitudine."

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